Scuola della Parola Ado del 07/10/2013

Bibbia

 

Parabola del buon seme e della zizzania

 

La scuola della Parola è un’esperienza di preghiera.
Pregare è metterci in rapporto con Dio;
è cercare un dialogo con Lui.
Sono tanti i modi di pregare.
Pregare non è solo parlare con Dio,
ma soprattutto è mettersi in ascolto di  Dio.
Dio parla, Dio ci parla, Dio ha molto da dire a noi.
Pregare è lasciare che Dio ci dica ciò che vuole.
Quando siamo davanti a Dio l’ascolto conta di più del parlare.
Un modo per pregare mettendoci in ascolto di Dio è pregare con un brano di Vangelo.

Questa sera vogliamo pregare con un brano di Vangelo:
la parabola del buon seme e della zizzania.

 

1) Mettiamoci alla presenza di Dio 

facciamo un momento di silenzio.

Possiamo pregare così: Aiutaci, Gesù ad ascoltare la tua Parola
perché la tua Parola è capace di fare luce nella nostra vita.

 

2) Leggiamo la parabola.

Vangelo di Matteo 13, 1-2; 24-30.36-43

Quel giorno Gesù uscì di casa e sedette in riva al mare. Si radunò attorno a lui tanta folla che egli salì su una barca e si mise a sedere, mentre tutta la folla stava sulla spiaggia.

Espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio”».

Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!

 

3) ognuno rilegge, con calma, la parabola da solo

sceglie una frase che lo colpisce e la sottolinea,
poi la legge ad alta voce e dice perché l’ha scelta;
che cosa questa frase dice a lui

 

4) Poi, davanti al Signore, ognuno scrive una preghiera

che la frase scelta gli suggerisce

 

Destinatari: