Introduzione all'anno oratoriano 2014 - 2015

Croce Ado

SOLO INSIEME

la proposta dell'oratorio per l'anno 2014 - 2015

“ Nessuno può essere cristiano da solo
e nessuno può continuare a essere cristiano

se non condivide la sua fede e la sua vita insieme agli altri
che, come lui, sono discepoli del Signore”

SOLO INSIEME
            È il titolo, è lo slogan dell’anno oratorio 2014-2015

Uno sguardo al logo.
Ripartiamo dal logo che abbiamo presentato per la festa dell’oratorio
Guardiamolo e ragioniamolo insieme ai ragazzi
Nel logo la parola SOLO è bianca, ricca di luce.
INSIEME è invece, un’esplosione di colori.

Il bianco, la luce indica l’appartenenza alla famiglia di Dio;
            è il bianco della veste del Battesimo:
            siamo figli di Dio, illuminati dalla luce di Dio,
            è il colore della Trasfigurazione ( cfr. Marco 9,3: le sue vesti, quelle di Gesù, divennero splendenti, bianchissime, nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche)
I nomi dei DODICI apostoli, sono colorati, sono  attorno alla parola
            SOLO., sono insieme attorno a Gesù. Sono nomi colorati perché
            ognuno ha un colore diverso, ma tutti attorno a Gesù
I dodici sono quelli che ci hanno fatto conoscere Gesù,
            sono andati in tutto il mondo,
            hanno testimoniato, portato la luce di Gesù.
Attorno a SOLO possiamo scrivere tanti altri nomi colorati, sono tutte le
            persone che ci hanno fatto conoscere e ci fanno conoscere Gesù,
            sono tutte le persone che ci aiutano a vivere da cristiani, da discepoli
            di Gesù.

SOLO ATTORNO A GESU’ SI E’ INSIEME.
            Un INSIEME colorato perché ognuno di noi è un colore diverso
            e INSIEME facciamo tanti colori
Quest’anno SOLO INSIEME dobbiamo camminare.
            È bello fare un logo del gruppo.
            Attorno a SOLO scrivere, oltre ai nomi dei DODICI anche i nomi
            colorati del proprio gruppo e il nome di quelli che ci hanno fatto
            e ci fanno conoscere Gesù
            SOLO INSIEME diventa possibile attorno a Gesù.

LEGGIAMO IL RACCONTO DEL VANGELO DI MARCO (MC. 3,13-19)
            Gesù  13salì poi sul monte, chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono da lui.
14Ne costituì Dodici – che chiamò apostoli –,
perché stessero con lui e per mandarli a predicare 15con il potere di scacciare i demòni.
                               16Costituì dunque i Dodici: Simone, al quale impose il nome di Pietro, 17poi Giacomo, figlio di Zebedeo, e Giovanni fratello di Giacomo, ai quali diede il nome di Boanèrghes, cioè «figli del tuono»; 18e Andrea, Filippo, Bartolomeo, Matteo, Tommaso, Giacomo, figlio di Alfeo, Taddeo, Simone il Cananeo 19e Giuda Iscariota, il quale poi lo tradì.

1. GESU’ SUL MONTE CI CHIAMA PER NOME
            Gesù sale sul monte per pregare Dio, suo Padre, per entrare in sintonia con Dio suo Padre e chiama per nome i dodici.
Gesù conosce a memoria il nome dei dodici, perché li voleva, cioè li portava nel suo cuore.
Gesù conosce a memoria anche i nostri nomi. li ha tutti scritti sul palmo della sua mano, ( dice il profeta Isaia),  li custodisce nel suo cuore.
Li RICORDA, il verbo ri-cordare vuol dire mettere nel cuore.
Gesù ci chiama per nome.
Il nome è molto importante.
Ognuno di noi ha un nome bellissimo perché è il suo.
Ognuno di noi è chiamato per nome.
Essere chiamati per nome ci rende contenti.
Se nessuno ci chiama per nome, noi siamo nessuno.
Noi conosciamo i nomi di tutte le persone che ci vogliono bene..
Noi dobbiamo sempre chiamarci per nome.
Tutti i nostri nomi vanno scritti sul nostro logo,
        attorno a SOLO che è Gesù
            nessuno va dimenticato,
            nessuno va perduto.
E se viene una persona nuova il suo nome va aggiunto sul manifesto.
Tutti i nostri nomi vanno scritti sul manifesto attorno a SOLO, perché solo attorno a Gesù noi possiamo essere davvero INSIEME.

2. GESU’ NE COSTITUI’ DODICI.
            Vuol dire che Gesù dei dodici che aveva chiamato per nome, ne ha fatto un gruppo, ne ha fatto una comunità.
Attorno a Gesù nasce, cresce la comunità.

            Gesù ha fatto loro capire che è bello vivere insieme come fratelli.
Quando si risponde a Gesù che chiama per nome e si va attorno a Lui, ci si trova sempre insieme, si diventa una comunità, la sua comunità.
Attorno a Gesù nessuno è solo, isolato, emarginato, dimenticato.
            Quando ci sentiamo divisi, soli, e fatichiamo a stare insieme
            dobbiamo ritornare attorno a Gesù.

FARE UNA VITA DI GRUPPO.
            Anche noi, quest’anno, in oratorio, dobbiamo fare un gruppo attorno a Gesù, dobbiamo cercare di vivere una vita di gruppo attorno a Gesù.
Un gruppo
            dove ci chiamiamo sempre per nome perché ci vogliamo bene;
            dove non ci dimentichiamo di nessuno,
            dove cerchiamo di incontrarci insieme a catechismo,
                        insieme alla Messa della domenica,
                        insieme in oratorio;
Un gruppo dove nessuno è dimenticato, isolato, emarginato.

Proviamo a stendere qualche regola per vivere una vita di gruppo
           Una regola che tutti ci impegniamo a osservare …
            che possiamo esporre nella nostra aula

3. GESU’ CI CHIAMA PER STARE CON LUI.
            Gesù ci chiama per nome perché vuole che andiamo da Lui,
vicino a Lui, attorno a Lui.
Gesù vuole coltivare un rapporto con noi, vuole che diventiamo suoi amici. Gesù vuole che lo conosciamo di più, perché gli amici si conoscono.
Proviamo a domandarci chi è per me Gesù?
            Che cosa mi colpisce della vita di Gesù?
            Che cosa mi piace di Lui?
            Che cosa vorrei conoscere di Lui? …

TRE COSE non possono mancare nel nostro rapporto con Gesù

1) Un tempo per stare con Gesù
            nella preghiera personale e nella preghiera in famiglia.
            Proviamo a scrivere una regola di preghiera possibile da mettere in pratica e da richiamare sempre
2) Un tempo per stare con Gesù
        ascoltandolo: leggendo il Vangelo da solo e nella famiglia,
        partecipando sempre bene al momento di catechismo
3) Un tempo per stare con Gesù
        partecipando ogni domenica alla Messa,
            e una volta al mese anche la Confessione
A Messa si incontra Gesù che ci dice la sua Parola,
            che vuole fare comunione con ciascuno di noi.;
            a Messa ci si incontra sempre INSIEME,
            siamo una comunità di fratelli.
            Non possiamo chiamarci cristiani
                        e non andare alla Messa della domenica
            La Messa è il momento più importante della vita cristiana.
            Non si può dimenticare la Confessione.

4) GESU’ CI MANDA
* Gesù ci manda a continuare a fare quello che ha fatto Lui.
            Come Gesù dobbiamo annunciare a tutti la gioia del Vangelo,
            dire con la nostra vita che è bello essere cristiani;
            che è bello seguire Gesù;
            che è bello ascoltare e rispondere alla sua chiamata,
            che è bello stare con Lui;
            che è bello vivere in una comunità,
            che è bellissimo andare all’oratorio,
                        partecipare alla vita dell’oratorio, alle attività dell’oratorio …
* Gesù ci manda anche a scacciare i demoni:
            Come Gesù dobbiamo lottare contro il male.
            Il male più grosso è l’egoismo, l’indifferenza,
            il pensare solo a se stessi,
            il fare i propri comodi,
            il non partecipare alla vita con gli altri ….

ALCUNE PROPOSTE.
            1)Dobbiamo cercare di proporre alcune esperienze per tentare di costruire una vita di gruppo.
            2) invitare i genitori e i ragazzi a scegliere di partecipare a qualche attività  di gruppo:

Dobbiamo metterci in mente che il momento del catechismo non basta.
Occorre creare nei ragazzi un senso di appartenenza, far sentire che l’oratorio è la loro secondo casa, dove vivere insieme alcuni momenti di vita.

Gruppo chierichetti
Gruppo di canto
Gruppo teatro
Gruppo ACR

N.B.
1) Dobbiamo vedere quanto tempo domanda questa catechesi.
            Potremmo arrivare fino all’Avvento.
            Poi, in Avvento il cammino dei vari gruppi ( chierichetti, canto, teatro, ACR ….)
2) Dobbiamo coinvolgere sempre la famiglia,
            senza la famiglia non andiamo da nessuna parte
3) Tutto questo va visto sempre insieme alla comunità educante:
            è per creare una esperienza di comunità
            che domanda il contributo di tutti.

Don Enrico