Catechesi Ado del 23/09/2013

Croce Ado

 

Signore, insegnaci a pregare

 

Signore, tu sai che io non so pregare.
Tu solo, Signore sai pregare.

Tu hai pregato sulla montagna, nella notte.
Tu hai pregato nelle pianure della Palestina.
Tu hai pregato nel giardino della tua agonia.
Tu hai pregato sulla Croce.
Tu solo Signore sei il Maestro della preghiera.
La preghiera è la possibilità che abbiamo di parlare con te,
            di parlare con il Padre con semplicità e verità.
Madre nostra Maria, maestra nella preghiera insegnaci a pregare.

 

Perché pregare?

Si prega per non dimenticare mai che Dio è presente nella nostra vita, che non siamo soli, che Dio è un compagno fedele  e ci accompagna sempre: siamo sempre sotto il suo sguardo, siamo sempre amati da Lui

Si prega per cercare di capire il senso della vita e delle scelte che si è chiamati a fare. .Si prega per comprendere le scelte che siamo chiamati a fare e ritrovare il coraggio di andare fino in fondo nella nostra vita..

Si prega perché c’è una solitudine, una insoddisfazione profonda nella nostra vita. Non c’è niente e nessuno che possa soddisfarci pienamente.

La preghiera esprime il bisogno profondo di Dio: non possiamo vivere senza Dio. “Il mio cuore è inquieto finché non riposa in Te..” (S. Agostino)

 

Impariamo a pregare

1) La preghiera domanda silenzio. La preghiera domanda tempo, spazio, la non paura a rimanere soli. L’esperienza della preghiera è anzitutto legata alla capacità di fare silenzio dentro di noi, al tentativo di isolarci dai rumori e dalle distrazioni per ritrovare l’eco della voce di Dio.

2) La preghiera è mettersi alla presenza di Dio. Mosè parlava con Dio faccia a faccia. La preghiera è mettersi  alla presenza del Dio presente, anche se invisibile. Occorre fare l’esperienza dell’intimità con Dio; sentire il respiro del Signore, il rumore dei suoi passi nel nostro giardino.

La cosa straordinaria del nostro dialogo con Dio è che, se all’inizio sembriamo noi a incominciare a parlare a Dio, ad un certo punto ci troviamo a parlare con Dio, ed infine scopriamo che pregare è ascoltare Dio. (C.M.Martini)

3) La preghiera è ascoltare Dio. La preghiera è dialogo, non monologo.

Dio chiede a noi innanzitutto l’ascolto e l’accoglienza della sua Parola.

Noi siamo nella Parola di Dio, essa ci spiega e ci fa esistere.
È stata la Parola di Dio per prima a rompere il silenzio, a dire il nostro nome, a dare un progetto alla nostra vita. Grazie a questa Parola che ciascuno di noi è qui. ( Martini)

 

Preghiamo insieme con il Salmo 138

* Signore tu mi guardi e mi leggi negli occhi
            ciò che custodisco nel segreto del cuore;

            ogni mio gesto ti è familiare, lo segui con amorosa cura.
Tu conosci le parole che dico e i progetti che mi frullano nella testa.
La tua è una presenza costante; il tuo sguardo avvolge la mia vita.
Quando ci penso resto come incantato, sorpreso e insieme affascinato:
E’ una cosa grande, meravigliosa e spesso non me ne rendo conto.

* In realtà che cosa sarei senza di te?
Quali speranze che non siano miraggi?
Quali esperienze potrei fare senza incontrare il tuo volto?
Ti ringrazio, Signore, per avermi fatto in modo così bello!
Tutto quello che fai è meraviglioso, ogni cosa è un raggio della tua bellezza.
Tutti gli avvenimenti della mia vita ti erano familiari,
            prima ancora che li vivessi.

* Tu mi hai riempito l’esistenza di doni.
Avrei voglia di mettermi a raccontarli, ma sarebbe una storia troppo lunga:
            sono innumerevoli piccoli segni
            che sempre mi portano all’unico grande dono che sei Tu.
Signore, giudica tu la mia coscienza;
fammi capire se le mie scelte sono giuste
e conducimi per mano sulla via che porta alla vita.

1) Facciamo un momento di silenzio.

            Ciascuno sceglie la parola e la frase del Salmo che più hanno colpito la sua attenzione. Il Salmo deve risuonare dentro di noi.

2) Poi ognuno interviene e dice la frase scelta.

        Lasciamo un breve spazio dopo ogni frase detta.

3) Infine lasciamo spazio alla voce del cuore.     

        Proviamo a trasformare le espressioni del Salmo in preghiera personale, poi, ascolteremo le preghiera che abbiamo scritto.

            ( scrivi la tua  preghiera)

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