Catechesi 1a m. - 2a tappa

Croce Ado

La Chiesa di Gesù
2ª tappa della catechesi: fino a Pasqua

 

1) Ricolleghiamoci al cammino della I tappa.
Siamo chi-amati
Tante sono le chiamate nella nostra vita.
Gesù sul monte ci chi-ama in questo anno a fare la Cresima.
Ci chiama  per nome, perché il nostro nome è nel suo cuore.
Ci chi-ama a far parte della sua comunità, quella dei 12.
Ci chi-ama, nella sua comunità che si chiama Chiesa
            a diventare suoi discepoli e testimoni
Noi abbiamo detto di “sì”: abbiamo fatto la scelta della Cresima
            che consegneremo al Vescovo.

2) Ma che cosa è la Chiesa di Gesù, la comunità dei discepoli e dei testimoni di Gesù?
La Chiesa
è una comunità di persone che hanno scelto di seguire Gesù
            1) Leggiamo Mc. 1,16-20.
I  primi discepoli rispondono alla chiamata di Gesù,
lasciamo tutto, lo seguono e si ritrovano insieme attorno a Gesù,
diventano una fraternità, una comunità,
La comunità non la facciamo noi, ma nasce a cresce se seguiamo Gesù
Prima si è discepoli, poi fratelli.
Noi esperimenteremo di essere la comunità di Gesù se risponderemo alla chiamata di Gesù e se lo seguiremo.
           2) Leggiamo Mt. 18,20:
Gesù è presente nella sua comunità.
I discepoli toccano con mano la sua presenza
quando si riuniscono nel nome di Gesù, Gesù si fa presente Gesù si fa presente (Mt. 18,20)
quando leggono la Parola: è Lui che continua a parlare
quando si radunano per fare memoria della Pasqua di Gesù,
e celebrano la Messa,
quando si aiuta un povero, perché Gesù è presente nel volto del povero. ( cfr. Mt. 25,44-45)
Gesù è sempre presente quando i discepoli si radunano nel suo nome
            3) Leggiamo At. 2, 42-48,
Qui troviamo descritte le azioni importanti che faceva la Chiesa degli Apostoli  e deve fare la Chiesa di Gesù ancora oggi.
La chiesa dei discepoli è assidua nella preghiera
La Chiesa dei discepoli è assidua nell’ascolta la Parola.
La Chiesa dei discepoli è assidua nella spezza il pane nella Messa.
La Chiesa dei discepoli è assidua nella vita fraterna.

1) La Chiesa dei discepoli è assidua nella preghiera.
            Quando noi preghiamo, noi ci ricordiamo che Dio è sempre con noi.
Che cosa è la preghiera?
            Pregare vuol dire: comunicare con il Signore, parlare con Lui, ascoltarlo, ringraziarlo,  chiedere al Signore.
Pregare è invocare il Signore, chiamarlo, ricordarci di Lui, cioè metterlo nel cuore, custodirlo nel cuore.
Se dovessimo dirlo in una frase: Pregare è amare il Signore, ma soprattutto sentire di essere amati dal Signore: quando non si pregare non si ama il Signore e ci si  dimentica che siamo amati da Lui.
Ecco l’importanza della regola della preghiera
1°. regola: Prega da solo Dio che è Padre, nel silenzio della tua stanza.
2°. regola Prega al mattino quando ti svegli, perché Dio ti sta regalando un giorno da vivere
3°. regola: Prega alla sera quando finisce il giorno per dire grazie a Dio Padre dei doni che ti ha fatto lungo la giornata
4°. regola: Prega una sera la settimana con i tuoi genitori per sentire che Dio Padre è con la tua famiglia
5°. regola: Prega ogni domenica con la tua comunità, partecipando alla Messa: la Messa è la grande preghiera della comunità cristiana

 

2) La chiesa dei discepoli è assidua nell’ascolto della Parola
* Dobbiamo imparare a frequentare la parola di Dio perché

> è la Parola che parla di Dio, fa conoscere Dio:
      conoscere Dio è capire chi siamo e dove stiamo andando
> è la Parola che Dio ha detto: Dio non è muto
> è la Parola che Dio dice a me, oggi, quando la leggo, Dio parla ancora oggi a me, ciascuno di noi
* Allora la Parola di Dio va
> letta e riletta;
> ascoltata, obbedita, accolta e custodita nel cuore;
> meditata, ruminata per assimilarla;
> pregata, devo  rispondere a Dio che mi parla.
* Dobbiamo imparare a pregare con il Vangelo
            Pregare con il Vangelo è pregare nella maniera più bella, perché nel Vangelo Gesù ci parla e noi siamo chiamati a rispondergli.
            Dobbiamo leggere il Vangelo facendoci una domanda:
Che cosa mi dice Gesù attraverso questa Parola?
Lui mi dice chi è, che cosa è venuto a fare e che cosa domanda a me.
* Dobbiamo leggere e rileggere il Vangelo
Il Vangelo va quasi imparato a memoria.
Dobbiamo crederlo, cioè fidarci del Vangelo.
Dobbiamo metterlo nel cuore
Il Vangelo va letto con gli occhi
Il Vangelo va ascoltato con le orecchie
Il Vangelo va custodito nel cuore
Il Vangelo va messo in pratica, va fatto con le mani
Il Vangelo eseguito con i piedi, seguire Gesù
Concretamente
devo leggerla personalmente
devo leggerla nella mia famiglia, una sera la settimana
devo leggerla e ascoltarla nella mia comunità ogni domenica

* Ci sono cinque regole del Vangelo:
Tutti dobbiamo possedere il Vangelo.
1. Il Vangelo non va nascosto sotto il moggio (un secchio),
            né in fondo al cassetto…ma in un posto dove tutti lo possono vedere. 
            Il Vangelo va sempre portato con sé: è il tuo compagno di viaggio.
2. Il Vangelo va letto e riletto senza stancarsi mai.
            Ogni giorno leggi una parola, una frase, un brano…
            Il Vangelo va imparato a memoria per ri-cordarti sempre che Gesù è la lieta notizia per te
3. Il Vangelo va letto una sera la settimana insieme ai tuoi genitori,
            perché nella tua famiglia ci sia sempre la gioia del Vangelo.

4. Il Vangelo va ascoltato tutte le domeniche,nella chiesa della tua parrocchia,
           
quando partecipi alla Messa con i tuoi Genitori
5. Il Vangelo va portato sulle strade di tutti gli uomini
            perché tutti desiderano conoscere e incontrare la lieta

3) La comunità dei discepoli era assidua all’Eucaristia.
            Il cristiano partecipa alla Messa tutte le domeniche
            * A MESSA perché è il giorno del Signore.  Domenica vuol dire giorno del Signore. Domenica è il giorno del Signore perché è il giorno in cui Dio ha incominciato a creare il mondo, il giorno in cui Gesù è risuscitato; il giorno in cui è disceso lo Spirito santo, il giorno in cui Gesù ritornerà
Si chiama ottavo giorno perché viene dopo il settimo, ma è anche il primo giorno
            * A MESSA per fare comunione con Gesù, ( Gv. 15, 5-7) perché senza Gesù non possiamo fare nulla.
Per fare comunione con Gesù  e cercare di vivere come ha vissuto Lui perché ci segue Lui  avrà la luce della vita (Gv.8, 12.
            * A MESSA per riconoscerci una comunità di fratelli, perché siamo tutti discepoli e tutti in comunione con Gesù ( dove sono due o tre riuniti nel suo nome io sono in mezzo (Mt. 18,19);
            * A MESSA per ri-cordare, (rimettere nel cuore) la Pasqua di Gesù,  la sua vittoria sulla morte, sul male,…Fate questo in memoria di me (Lc.22, 19); ogni volta che mangiate di questo pane voi annunciate la morte del Signore; se non mangiate il corpo del Signore non avrete la vita in voi ( Gv.6,53)  Allora andiamo a Messa per vivere nella speranza, per essere nella gioia, per vivere come fratelli, per non dimenticare nessuno

4) La comunità dei discepoli è una comunità di fratelli
            Dice Gesù: voi avete un solo Padre e siete tutti fratelli ( Mt. 23,8-9)
I fratelli si perdonano,
        Gesù dice di non chiudere il cuore al proprio fratello che incontri: sappi ascoltare il cuore dell’altro;  diffondi fiducia; lascia che la sua vita interroghi la tua. Non parlare male dell’altro
        Sappi perdonare al tuo fratello, non deve lasciar tramontare il sole sulla tua rabbia, Se voi perdonate agli uomini, anche il Padre perdonerà a voi   (Mt. 6,14-15); rimetti a noi i nostro debito, come noi..(Mt. 6,12).
        Occorre dar da mangiare a chi ha fame, da bere a chi ha sete, vestire chi è nudo, ospitare lo straniero ….. (Cfr, Mt, 25,35 ss)
        Se avremo fatto questo al fratello povero e piccolo, l’avremo fatto a Gesù ( Mt. 25,45)

* Faremo una celebrazione
* Porteremo un fiore vivo a al giovedì santo simbolo della nostra gioia
di vivere vivi, da responsabili nella Chiesa di Gesù

Don Enrico

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