I punti del progetto educativo dell'oratorio

 

Ci incontriamo venerdì 1 marzo h 20.45 per il Consiglio di Oratorio

Ecco i punti dell’ordine del giorno:

1) Quello che stiamo facendo in oratorio

  • L’oratorio della domenica: stiamo cercando di dargli un volto con momenti e orari precisi
  • La scuola animatori il III venerdì del mese
  • Il I incontro dei giovani il 22 marzo

2) Quello che abbiamo detto giovedì 25 gennaio

Abbiamo precisato lo scopo del Consiglio di Oratorio (cfr. il progetto di pastorale giovanile della diocesi):

  • Elaborare il progetto educativo dell’oratorio; curarne l’attuazione e verificare che venga messo in atto
  • Individuare lo stile che deve guidare la vita dell’oratorio: uno stile di comunione, di collaborazione, di corresponsabilità
  • Coordinare le varie attività dell’oratorio perché siano in sintonia con il progetto educativo
  • Gestire le strutture dell’oratorio perché siamo utilizzate a scopo educativo
  • Il consiglio di oratorio deve fare riferimento e rendere conto del suo operato al Consiglio Pastorale della parrocchia.

N.B. Occorre prestare attenzione alla composizione perché i membri del Consiglio di Oratorio devono essere mossi da una preoccupazione educativa e devono essere espressione della preoccupazione educativa della parrocchia.

3) I punti del progetto educativo

Abbiamo indicato per accenno ai punti attorno ai quali si potrebbe elaborare un progetto educativo.

Il punto di partenza obbligato: cercare di leggere con attenzione, fare una “riflessione sapienziale” della situazione nella quale ci troviamo e da cui partiamo.

La proposta educativa, poi, deve percorrere cinque sentieri:

1)  l’oratorio come luogo di umanizzazione, possiamo dire anche di bonifica: un luogo dove le persone sono aiutate a vivere in pienezza la propria umanità, dove valori umani sono fatti emergere, vissuti, ricercati: il rispetto per le diversità, l’accoglienza di tutti, soprattutto dei piccoli, di quelli che fanno fatica, la cura del comportamento, la cura del linguaggio, del vestito, l’attenzione alle cose, ...

2) l’oratorio luogo per incontrare la Parola: è la Parola detta da Dio all’uomo, ad ogni uomo perché l’uomo sia felice, perché la vita abbia un senso. L’oratorio è luogo dell’ascolto di questa Parola; una Parola che ci narra Gesù, l’uomo perfetto …. Tutti devono poter incontrare la Parola, confrontarsi sulla Parola,  imparare a rispondere alla Parola.  Occorrono luoghi di confronto, dove ci si ascolta, dove si impara a dare giudizi sulla realtà, sui fatti,…. occorre mettere in atto cammini formativi per tutti.

3) l’oratorio luogo per incontrare il Signore, per fare esperienza di Dio. L’oratorio un luogo per imparare a pregare, soprattutto ci deve essere un collegamento tra l’oratorio e l’Eucaristia della domenica. L’oratorio è il luogo dove l’Eucaristia celebrata viene sperimentata.

4) l’oratorio luogo della fraternità e della condivisione, dove è possibile fare esperienza della vita di gruppo, dove ci si incontra, ci si accoglie, dove insieme si cresce, si diventa amici; dove insieme si fanno esperienze comunitarie belle.

5) l’oratorio luogo dove imparare a mettersi al servizio: la vita va donata per essere ritrovata. Occorre mettere in atto esperienze di servizio ai più piccoli, ai poveri; imparare a dare il proprio tempo agli altri ….

La proposta educativa dell’oratorio deve guidare la vita dell’oratorio, deve diventare punto di riferimento, criterio di giudizio di tutto quello che viene fatto in oratorio. 

La proposta educativa deve guidare il comportamento, le scelte dell’oratorio, lo stile dell’oratorio

4) Questa sera incominciamo dalla riflessione sapienziale.

È il punto di partenza obbligato per poi cercare di elaborare un progetto educativo

È preparare il terreno per seminare e raccogliere frutti.

La riflessione sapienziale è una riflessione gratuita.

  • È guardare la situazione del nostro oratorio, la vita che si vive, quello che viene fatto … con un certo distacco, un po’ dal di fuori … per vederla meglio.
  • È un esercizio importante perché ci libera da tutte le difese che possiamo mettere in atto; perché ci fa mettere in ascolto della Spirito, più che delle cose da fare; perché è il terreno della vera creatività.
  • È il tentativo di guardare l’esperienza dell’oratorio come la guarda Dio, perché Dio è la fonte della vera creatività.

Don Enrico