Incontro del 22/11/2013

Giovani

 

A tutto campo

 

Traccia per un possibile cammino con i giovani

Il punto di partenza:
            la parabola del buon seme e della zizzania (Mt 13, 24-30.36-43)

                       24 Gesù espose loro un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. 27Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. 28Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. 29“No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponételo nel mio granaio”».
                                               36
Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». 37Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. 38Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno 39e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. 40Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità 42e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. 43Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!

Alcune domande per tracciare un cammino
1) Il seme buono.
       Uno sguardo di speranza sul mondo
            * Come guardiamo questo tempo e questo mondo? 
            * Come guardiamo al nostro futuro? 
            * Come il padrone del campo sappiamo vedere il buon seme  o come i servi vediamo soprattutto la zizzania?
            * Sappiamo “restare” nel campo (nonostante la zizzania) o vorremmo scappare?

Seme buono e zizzania sono attorno a noi e dentro di noi:
            * Che nome diamo ai semi e alla zizzania?

Analizziamo alcuni “ambiti” a partire da noi stessi, dal nostro cuore, dalla nostra intelligenza, dai nostri sentimenti
            * Quale seme buono riconosciamo?
            * Quale zizzania?
Pensiamo poi al nostro lavoro, all’università, alla nostra famiglia, all’oratorio, alla nostra società…

2) La strada comune.
            Una certezza consolante nel mondo
            Nessuno è solo:  * come cammino con gli altri (e l’Altro)?
Nel mondo non ci si avventura per conto proprio, ma in compagnia: di Dio e degli altri:
            * Quanto queste relazioni sono fondamentali per capire, interpretare questo mondo? 
            * Quanto sono necessarie per orientarsi, muoversi, sostenere sfide e prove? 
            * In che modo camminiamo insieme negli ambiti della nostra vita quotidiana?

3. Le sfide del nostro tempo.
       Un compito profetico per il mondo
            * Qual è il nostro posto nel mondo?
            * Cosa ci chiede?
            * Di fronte al mistero del male che pensieri nascono in noi?
            * Quali sentimenti?

Dobbiamo convivere e combattere contro il male, non dobbiamo far soffocare il bene ma farlo crescere.
            * Come questo compito si realizza ogni giorno nella nostra vita?
            * Che passi dovremmo fare?
            * In quali aspetti la nostra società chiede segni di bene?

            N.B. Possiamo cercare di rispondere insieme a queste domande,
            tentando di tracciare un piccolo cammino da percorrere
            in questi nostri incontri.

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