
Gesù per-dona
1ª tappa della catechesi: fino a Natale
Il cammino dell’anno
Può essere suddiviso il tre tappe:
1) Gesù per-dona per dirci che Dio il Padre buono
2) Gesù ci chiama al suo banchetto
3) Gesù ci chiama a fare comunione con Lui
Il centro della catechesi è la persona di Gesù che ci dona il per-dono del Padre, che ci chiama a seguirlo, che ci offre di vivere il comunione con Lui.
È l’anno dei sacramenti.
I sacramenti sono l’incontro con la persona di Gesù
In ogni tappa è bene considerare
1) La catechesi da fare
2) La celebrazione nella comunità
3) La vita quotidiana ( famiglia, scuola
4) La vita di oratorio
5) L’incontro con i genitori
6) I ragazzi devono vere un quaderno e il Vangelo
La 1° tappa: Gesù perdona: Dio è il Padre che ci ama.
Obiettivi
La catechesi: I ragazzi sono chiamati a fare la I Confessione
riscoprire la bellezza e la grandezza del perdono.
Il perdono è fare l’esperienza di essere amati gratis,
dell’amore gratuito, esagerato, al di là dei nostri meriti.
È cercare di riscoprilo nella nostra vita quotidiana,
per capire quanto sia bello l’amore di Dio
Senza perdono non si può vivere
La celebrazione: è la celebrazione del Sacramento della Confessione che parte dall’Eucaristia della domenica.
Nella vita quotidiana: è far toccare con mano che non è possibile vivere
senza essere perdonati, senza sentirci accolti e non ignorati.
Al termine di ogni giorno dobbiamo imparare a fare sempre l’esame
di coscienza, dobbiamo valorizzare il momento della Messa dove si
chiede perdono.
Oratorio: il luogo dove ci si perdona e ci si accoglie sempre
Perché la vita di oratorio sia bella.
Incontro: partire dallo slogan dell’oratorio
Slogan: “ “A tutto campo “
Leggere la parabola del Vangelo di Matteo 13,24-30/36-43).
Il campo è il mondo, è la nostra vita, è la scuola, la nostra famiglia, i nostri amici … (possiamo continuare l’elenco) qui siamo chiamati a seminare il buon grano e qui siamo chiamati a scoprire e a cogliere i frutti buoni.
Il mondo viene dalle mani di Dio, la nostra vita con tutto quello che c’è viene dalle mani di Dio, a noi il campito di coltivare questo campo e fare frutti buoni.
Questo slogan lo riprenderemo lungo l’anno
Far disegnare lo slogan e colorarlo.
Dobbiamo imparare bene anche il canto dell’oratorio …
1. Possiamo partire da Gesù, guardando Gesù sulla Croce.
È il momento più grande della sua vita.
Sulla Croce Gesù ci dona quello che di più preziosa ha, (lo possiamo cercare nel Vangelo e scriverlo sul quaderno): sua madre (Gv.19,25-27); la sua vita (Lc.23,44-46); il suo perdono (lc.23,33-34).
Il per-dono ( donoX, dono moltiplicato)è il regalo più grande
La domanda: Ma Gesù è davvero capace di perdonare?
Nel Vangelo troviamo che Gesù nella sua vita ha perdonato tante volte.
Chi ricorda qualche episodio del Vangelo dove Gesù perdona?
1) Nel Vangelo noi incontriamo Gesù che perdona l’adultera Gv. 8, 11, perdona Pietro: Lc. 22,61-62; perdona la peccatrice: Lc.7, 47-48; perdona Il paralitico Mc. 2,1-12
2. Leggiamo l’episodio del paralitico: Marco 2, 1-12:
Che cosa ci dice questo brano?
Non solo Gesù è capace di guarire, ma soprattutto di perdonare, e la cosa di cui abbiamo più bisogno è il perdono, cioè il suo amore gratuito
Gli uomini pensano che di ciò di cui ha più bisogno il paralitico sia la guarigione … ma Gesù gli dice: tu hai bisogno soprattutto del perdono, cioè di sentirti amato gratuitamente da Dio. (Spieghiamo che cosa è l’amore gratuito)
Allora quando tu ti trovi davanti a Gesù che cosa devi chiedergli innanzitutto? Il perdono … senti che Lui ti ama perché ti ama, poi chiedigli anche la guarigione … ma non dimenticare innanzitutto il perdono
Gesù è davvero capace di perdonare: per dimostrare che lui perdona davvero, guarisce il paralitico
3. Che cosa è il perdono che Gesù dona?
Per-dono significa super-dono; un dono moltiplicato
Ma per farci capire che cosa è il perdono, Gesù racconta la parabola del Padre esagerato nell’amore.
La leggiamo nel Vangelo di Luca 15,11-24.
1) E’ una parabola, cioè una storia che contiene anche la mia storia
2) I personaggi della parabola: Il Padre e il figlio minore
* Il Padre che cosa fa? Diamo un nome al Padre
1) Dona, regala esageratamente i suoi beni ( è esagerato nell’amare)
2) lascia andare il figlio lontano da casa ( rispetta la libertà)
3) Aspetta il figlio, ogni giorno (non smette di amare)
4) Lo vede sulla strada: gli corre incontro
5) Lo abbraccia e lo bacia e fa festa: il Padre fa festa per ha potuto regalare il perdono a suo figlio. Ciò che più un Padre desidera è regalare il perdono
* Il Figlio che cosa fa? Diamo un nome al figlio
1) Pretende dal padre e beni del padre
2) Li sciupa e diventa povero
3) Riflette sulla sua situazione e capisce di aver sbagliato, di aver sciupato i suoi beni
4) Decide di ritornare e si mete sulla strada del ritorno
5) Chiede perdono al padre
6) Si rende conto che il padre non ha mai smesso di considerarlo suo figlio
7) Si stupisce dell’amore del padre
Che cosa è il perdono? (scriviamolo sul quaderno … e guardiamo la parabola)
Il Padre vuole dare anche a noi perdono.
Il Padre ci regala sempre, tanti doni ogni giorno (pensiamo ai tanti doni che ci sono nella nostra vita che il Signore ci dà sempre)
Noi viviamo perché il Padre ci regala ogni giorni tanti doni,
anche se sa che noi tante volte li sciupiamo .
Lui soffre, quando il figlio si allontana da casa e va a sciupare i doni
che dà, ma non lo obbliga a rimanere, perché rispetta la nostra libertà.
E anche noi, tante volte, questi doni li sciupiamo, li usiamo male …
Dobbiamo renderci conto ( fare l’esame di coscienza),
come ha fatto iil figlio della parabola: siamo dei sciuponi
Quando sciupiamo i doni del Padre non siamo contenti
Dobbiamo deciderci di alzarci, come ha fatto il figlio della parabola, e ritornare dal padre e dirgli:
Padre ho peccato contro il cielo e contro di te …
Il Padre ci aspetta sempre , ci corre incontro, ci abbraccia, ci perdona
e fa festa … perché Lui è sempre contento di perdonarci
ed è triste quando non può perdonarci …
Non ci chiede niente: è contento solo di perdonare.
E festa con tutti quelli di casa, non fa festa da solo
Questo noi facciamo quando andiamo a confessarci
4. Come fare per confessarci?
Dobbiamo guardare alla parabola del Padre buono e percorrere un cammino con 5 tappe:
1: tappa: Metterci davanti al Signore per riconoscere che Dio ci vuole bene e ci ha dato tanti doni di Dio e stupirci dei suoi doni
2. tappa: fare l’esame di coscienza: vedere come questi doni io lo ho usati, che cosa ne ho fatto
3. tappa: Pentirsi: riconoscere di aver sbagliato, di essere fuori strada, e decidere di invertire il cammino, di ritornare a casa perché il Padre ci attende per fare festa
4. tappa: Andare dal sacerdote e confessare il proprio peccato: dire: ho peccato contro il cielo e contro di te, Signore!
Il sacerdote ti dà il perdono e l’abbraccio del Signore
5. tappa: Ringraziare e fare festa
* Dopo la Confessione
1. Il giorno del Ringraziamento.
Leggiamo Lc. 17. 11-19: la guarigione dei 10 lebbrosi.
Uno solo ritorna a ringraziare---
Dobbiamo ringraziare, per abbiamo ricevuto un grande dono
Chi non ringrazia non si rende conto di aver ricevuto un grande dono.
2. Riprendere la I° Confessione
1) Riprendere come confessarci: i momenti della confessione
2) Sottolineare che cosa mi ha colpito di più e che vorrei conservare nella mia memoria
3) Mettere bene a fuoco nel gruppo anche l’impegno che ho preso con i genitori e dire perché ho preso questo impegno
3. Come far rivivere la Confessione, perché non rimanga una cosa morta, nel passato, solo una data?
Sottolineare tre cose:
1) la confessione rivive tutte le volte che vado a Messa la domenica e, all’inizio, chiedo perdono insieme a tutta la comunità
2) La confessione rivive quando la sera faccio l’esame di coscienza e chiedo perdono al Signore della mia giornata
3) la confessione rivive quando dico il Padre nostro rimetti a noi i nostri debiti, come noi li rimettiamo … e mi impegno a perdonare a chi mi fa del male
* Faremo anche incontri con i genitori: Un incontro di catechesi e un ritiro spirituale