
Il tuo nome e quello di Dio
1ª tappa della catechesi: fino a Natale
Obiettivi
La catechesi: abbiamo un nome bellissimo,
e anche Dio ha un nome, Padre
La celebrazione: il nome sulla mano di Dio
La regola di preghiera e la Messa
La vita quotidiana: la regola di preghiera
Oratorio: vivere insieme e chiamarci tutti per nome
La Messa della domenica: la più grande preghiera insieme alla comunità
1. Il nome
1) Io ho un nome, noi tutti abbiamo un nome
è bello avere un nome
è importante avere un nome
il nome è un grande regalo
Devi dire “grazie” ai tuoi genitori che ti hanno
regalato il nome.
2) Chi non ha un nome è triste:
perché nessuno lo chiama
perché chi non ha nome è dimenticato
perché è come se non esistesse
3) Chi conosce il nostro nome?
E chi ci chiama per nome?
Sono le persone che ci vogliono bene
A noi piace essere chiamati con il nostro nome
4) Noi conosciamo tanti nomi, ma non il nome di tutti
Dio conosce il nome di tutti, perché ha scritto il nostro nome sul palmo della sua mano e ha scritto il nome nel cielo.
Gesù nel vangelo dice che
i nostri nomi sono scritti nel cielo ( Lc. 10,21)
Scrivi il nome dei tuoi genitori e dei compagni di catechismo , di scuola sul tuo quaderno. Noi dobbiamo sempre chiamarci per nome
2.Tre domande:
1) Noi non conosciamo il nome di tutti, perché?
perchè siamo troppo tanti,
perchè ci vediamo poco, soprattutto
perché alcuni nomi sono difficili
perché non riusciamo a ri-cordare, a tenerli nel nostro cuore.
Quelli che teniamo nel cuore li ri-cordiamo.
Solo Dio conosce il nome di tutti
2) Dio conosce tutti, perché?
perché Dio ri-corda:è capace di tenere nel suo cuore tutti i nomi:
il suo cuore è grande
perché Lui ci vuole bene
perchè ha scritto il nostro nome sul palmo della sua mano,
perché ci ha creato, ci ha dato la vita.
Dio è come i nostri genitori che conoscono il nostro nome,
non lo possono dimenticare
perché ci hanno dato la vita e ci tengono nel cuore
Dio conosce il nome di tutti perché Dio è Padre,
Il suo nome è Padre
Un padre conosce il nome di tutti i suoi figli:
noi siamo figli di Dio
3) Anche Dio ha un nome: il nome di Dio è “Padre”
Lui è il Padre nostro che conosce tutti i nostri nomi:
ci ha donato il dono più bello che è la vita,
Lui ci vuole bene,
Lui ci ha messo vicino persone che ci vogliono bene,
Lui a Natale ha mandato suo Figlio Gesù,
Lui nel Battesimo ci chiama e ci vuole come suoi figli.
Lui riempie sempre la nostra vita di tante cose belle,
3. La preghiera e la regola della preghiera
Noi dobbiamo chiamare sempre Dio col nome di Padr
Noi chiamiamo Dio con il noome di “Padre” quando preghiamo
Dobbiamo sempre chiamarlo.
Pregare è voler bene al Signore
Gesù dice che dobbiamo pregarlo sempre, chiamarlo sempre “Padre”
senza stancarci mai.
Dobbiamo pregare per ringraziarlo dei tanti doni che ci dà sempre,
soprattutto perché ci dà il dono della vita,
i cinque pani e i due pesci.
Dobbiamo fare una regola di preghiera
che ci aiuta a pregare, senza dimenticarci
Ecco le cinque regole della preghiera:
Ricorda sempre
Quando preghi sta in silenzio davanti a Dio che è Padre
Quando preghi, Dio che è Padre parla al tuo cuore
Quando preghi, Dio che è Padre vede nel tuo cuore e ti ascolta.
1°. regola: Prega da solo Dio che è Padre, nel silenzio della tua stanza.
2°. regola Prega al mattino quando ti svegli,
perché Dio ti sta regalando un giorno da vivere
3°. regola: Prega alla sera quando finisce il giorno per dire grazie
a Dio Padre dei doni che ti ha fatto lungo la giornata
4°. regola: Prega una sera la settimana con i tuoi genitori
per sentire che Dio Padre è con la tua famiglia
5°. regola: Prega ogni domenica con la tua comunità,
partecipando alla Messa:
la Messa è la grande preghiera della comunità cristiana
4. Il ragazzo dei 5 pani e due pesci.
Dio che è Padre a ognuno di noi e a tutti ha donato 5 pani e due pesci,
Cioè ci ha donato la vita ricca di tanti doni, di tante capacità.
Cinque più due fa sette. Sette indica la pienezza.
Abbiamo una vita piena, bella.
Un giorno Gesù si trovava in un luogo deserto
Il deserto è il luogo dove Dio parla, dove dona la manna, dove dona i dieci comandamenti
( Cfr. Possiamo leggere, meglio raccontare l’episodio di Luca 6, 31-44.)
C’era tante gente che seguiva Gesù e voleva ascoltare la sua Parola.
Erano circa cinque mila.
Era sera e questa gente aveva fame.
Gli apostoli vogliono mandarla a casa.
Gesù invece dice: “Date voi stessi da mangiare”
Ma come fare, come è possibile?
C’è un ragazzo che ha cinque pani e due pesci.
Sono una cosa piccola nei confronto dei cinque mila.
Ma questo ragazzo dà a Gesù i suoi cinque pani e due pesci.
Gesù prende i cinque pani e due pesci, alza gli occhi al cielo, recita la benedizione e dice di condividerli e di distribuirli a tutti..
Bastano per tutti e ne avanzano dodici ceste.
Come dodici sono le tribù del popolo di Israele, come dodici sono gli Apostoli che danno origine alla Chiesa, come dodici sono i mesi dell’anno.
Quei cinque pani e due pesci bastano per tutti, sfamano tutti
5. La grande preghiera della Messa della domenica
Ogni domenica , quando andiamo a Messa il sacerdote ripete i gesti e le parole di Gesù
La preghiera più grande è la Messa della Domenica
Ogni domenica suonano le campane.
Le campane chiamano tutta la comunità alla grande preghiera
Noi dobbiamo andare insieme alla nostra comunità
Noi dobbiamo andare portando nostri cinque pani e due pesci:
A Messa dobbiamo portare tutta la nostra vita,
con tutto quello che abbiamo, i nostri desideri belli, la nostra voglia di
voler bene ai nostri genitori, ai nostri amici, la nostra vogliamo di impegnarci
A Messa, come la gente nel deserto, ascoltiamo la Parola di Gesù,
A Messa si porta sull’altare il pane e il vino,
Insieme al pane e al vino mettiamo nella mani di Gesù i nostri cinque pani e due pesci.
Gesù li prende nella sue mani, alza gli occhi al cielo, li benedice
e poi dice: prendete e mangiate
Poi Gesù ci dice ancora: adesso date voi da mangiare,
cioè adesso dovete voler bene agli altri:
A Messa bisogna andare sempre, tutte le domeniche